A partire dal 12 agosto 2026 entra in vigore il Regolamento (UE) 2025/40, noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), che introduce una disciplina uniforme ed estremamente rigorosa per l’intero ciclo di vita degli imballaggi. Il provvedimento impone alle imprese un cambio di passo decisivo nella gestione della conformità, della documentazione tecnica e delle responsabilità lungo l’intera filiera produttiva e distributiva.
Il Regolamento pone il fabbricante al centro del sistema di conformità. Su di lui gravano l’obbligo di effettuare la valutazione di conformità, la redazione e conservazione della documentazione tecnica e l’emissione della dichiarazione di conformità UE. È fondamentale sottolineare che l’articolo 21 del Regolamento equipara al fabbricante, sotto il profilo degli obblighi, anche l’importatore o il distributore che decida di apporre il proprio marchio sull’imballaggio, estendendo così il perimetro dei soggetti tenuti alla vigilanza.
Le imprese sono chiamate ad avviare un percorso di adeguamento tempestivo per mitigare i rischi di non conformità che potrebbero derivare dall’immissione sul mercato di prodotti non allineati ai nuovi standard europei. Oltre agli obblighi documentali, il nuovo assetto normativo richiede una revisione dei processi di progettazione e gestione del packaging, promuovendo la sostenibilità e la circolarità. La conformità non sarà più un aspetto meramente formale, ma sostanziale, influenzando direttamente le strategie di immissione in commercio di beni confezionati. Per gli operatori economici, l’attenzione deve concentrarsi non solo sull’imballaggio in sé, ma sull’integrità dell’intera catena di responsabilità che, dal produttore finale al distributore, garantisce la rispondenza ai criteri europei.