L’Agenzia Entrate, con la recente circolare n. 8/2026, ha delineato il quadro unitario e definitivo per il Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026-2027. Il documento raccoglie e sistematizza le norme, le prassi pregresse e le recenti novità introdotte dal decreto Omnibus.
Il CPB mira a consolidare un “patto fiscale” collaborativo tra Fisco e contribuente, garantendo a quest’ultimo la certezza preventiva della base imponibile per due anni. Tra i principali benefici figurano la limitazione dei poteri di accertamento, l’esonero dal visto di conformità per rimborsi e compensazioni, e l’applicazione di una vantaggiosa imposta sostitutiva (tra il 10% e il 15%) sulla quota di reddito eccedente quello dichiarato nell’anno precedente.
Il documento di prassi chiarisce inoltre i requisiti di accesso, le cause di esclusione, i limiti proporzionali della proposta in base all’affidabilità fiscale (punteggi ISA) e i benefici potenziati per chi rinnova l’accordo per un secondo biennio.
La Circolare 8, pubblicata il 6 ottobre 2026, giunge in prossimità dell‘ormai prossima scadenza del 31 ottobre, termine ultimo e perentorio stabilito per l’adesione al concordato per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.