L’Agenzia Entrate può segnalare ai contribuenti la presenza di anomalie ISA, ossia incongruenze tra i dati indicati nel modello degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) e le informazioni già presenti nell’Anagrafe Tributaria, come ad esempio le Certificazioni Uniche, le dichiarazioni degli anni precedenti o i contratti di locazione. Le anomalia possono riguardare anche presunte incongruenze nella gestione delle scorte o nella segnalazione di cause di esclusione.
È importante sapere che non si tratta di un avviso di accertamento, ma di una comunicazione preventiva con cui l’Amministrazione finanziaria invita il contribuente a verificare la correttezza dei dati dichiarati ed eventualmente a regolarizzare la propria posizione.
Le comunicazioni relative alle anomalie ISA non vengono inviate tramite e-mail o PEC. Sono invece rese disponibili nell’area riservata del contribuente, all’interno del Cassetto fiscale o del portale Fatture e Corrispettivi.
In presenza di un’anomalia ISA è possibile:
- Verificare e correggere i dati: se emerge un errore o un’omissione, è possibile regolarizzare la posizione tramite il ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni previste.
- Fornire chiarimenti: se si ritiene che i dati dichiarati siano corretti, è possibile trasmettere all’Agenzia delle Entrate le motivazioni che giustificano la presunta incongruenza.
Le spiegazioni non possono essere inviate mediante documenti o memorie in formato libero. I chiarimenti devono essere trasmessi esclusivamente utilizzando l’apposito software per la compilazione delle comunicazioni di anomalia, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Verificare tempestivamente le comunicazioni presenti nella propria area riservata consente di evitare possibili contestazioni future e di regolarizzare eventuali errori in modo spontaneo.