Con l’approvazione del D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2026, Suppl. Ord. n. 4), l’ordinamento tributario italiano compie uno storico passo verso la semplificazione e il riordino delle imposte indirette. Dopo oltre mezzo secolo di onorato servizio il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 lascia il posto al Nuovo Testo Unico dell’IVA.
Il nuovo Testo Unico non si limita però a sostituire il DPR 633/72, ma assorbe e unifica altre fonti precedentemente frammentate:
- la disciplina delle operazioni intracomunitarie (D.L. 331/1993);
- il regime del margine per i beni usati, antiquariato e arte (D.L. 41/1995);
- le disposizioni complementari in tema di fatturazione elettronica e trasmissione telematica (D.Lgs. 127/2015).
Restano invece disciplinati da autonomi testi normativi gli ambiti relativi a sanzioni e accertamento.
Il provvedimento ha carattere prevalentemente compilativo: non vengono stravolti i principi sostanziali dell’imposta, ma l’intera materia viene riscritta secondo una sequenza logica aderente all’ossatura della Direttiva comunitaria 2006/112/CE.
1. La timeline: efficacia dal 1° gennaio 2027 ma transizione da gestire in anticipo
Sebbene il D.Lgs. 10/2026 sia formalmente in vigore da inizio 2026, il legislatore ha previsto un ampio differimento operativo:
- 19 gennaio 2026: approvazione definitiva del Testo Unico in Consiglio dei Ministri.
- 30 gennaio 2026: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
- Anno 2026: periodo cuscinetto per consentire l’adeguamento dei software ERP, delle tabelle contabili e della contrattualistica.
- 1° gennaio 2027: piena efficacia operativa e contestuale abrogazione del DPR 633/1972.
2. La nuova architettura: 18 Titoli, 171 Articoli e 4 Tabelle
La nuova architettura si articola in 18 Titoli e 171 Articoli, corredati da 4 nuove Tabelle che prendono il posto delle vecchie partizioni merceologiche:
| Nuova Tabella | Ambito di applicazione |
|---|---|
| Tabella A | Prodotti agricoli, ittici e beni/servizi ad aliquota ridotta (4%, 5%, 10%) |
| Tabella B | Prodotti soggetti a discipline e vincoli specifici previsti dai trattati UE |
| Tabella C | Spettacoli e attività ricreative (determinazione forfettaria base/detrazione) |
| Tabella D | Oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione per il regime del margine (Art. 143) |
3. Tavola di raccordo per l’adeguamento aziendale ed ERP
Per gli uffici amministrativi e i fornitori di software gestionali, il passaggio comporterà una rimappatura delle causali contabili, delle descrizioni negli XML di fattura elettronica e dei modelli dichiarativi.
Di seguito una sintesi di alcune modifiche che si renderanno necessarie:
| Materia | Precedente norma | Nuovo Articolo (TU IVA) | Impatto operativo per l’azienda |
|---|---|---|---|
| Cessioni di beni | Art. 2 DPR 633/72 | Art. 5 | Revisione causali di vendita interna e casistiche assimilate |
| Prestazioni di servizi | Art. 3 DPR 633/72 | Art. 10 | Aggiornamento descrizioni e tracciati XML per prestazioni |
| Cessioni Intra-UE | Art. 41 D.L. 331/1993 | Art. 39 | Raccordo con anagrafiche VIES e procedure di vendita estero |
| Momento impositivo | Art. 6 DPR 633/72 | Art. 24 | Gestione del “punto fiscale” coordinato per vendite interne e UE |
| Base imponibile | Art. 13 DPR 633/72 | Art. 27 | Criteri immutati; aggiornamento richiami nella modulistica |
| Valore normale | Art. 14 DPR 633/72 | Art. 28 | Aggiornamento documentazione e policy di transfer pricing |
| Esclusioni da base imp. | Art. 15 (anticipazioni n. 3) DPR 633/72 | Art. 29 (comma 1, lett. c) | Gestione di anticipazioni, rimborsi spesa, sanzioni e penalità |
| Aliquote d’imposta | Art. 16 DPR 633/72 | Art. 34 | Confluenza di 4%, 5%, 10% e 22% (aliquota ordinaria al co. 1) |
| Operazioni esenti | Art. 10 DPR 633/72 | Art. 37 | Riorganizzazione sistematica delle oltre 30 casistiche di esenzione |
| Diritto alla detrazione | Art. 19 DPR 633/72 | Art. 56 (co. 7 per Intra-UE) | Criteri di inerenza e tempestività dell’imposta assolta |
| Limitazioni oggettive | Art. 19-bis1 DPR 633/72 | Art. 58 | Disciplina per auto aziendali, telefonia, omaggi e rappresentanza |
| Rettifica detrazione | Art. 19-bis2 DPR 633/72 | Art. 59 | Confermata la sorveglianza quinquennale (rettifica in quinti) |
| Reverse Charge | Art. 17 (interno ed esterno) DPR 633/72 | Art. 64 | Unificazione delle fattispecie (edilizia, logistica, acquisti esteri) |
| Split Payment | Art. 17-ter DPR 633/72 | Art. 65 | Fatturazione a PA e partecipate (escluse quotate FTSE MIB da lug. ’25) |
| Fatturazione ordinaria | Art. 21 DPR 633/72 | Art. 72 | Contenuto minimo obbligatorio del tracciato XML |
| Fattura semplificata | Art. 21-bis DPR 633/72 | Art. 73 | Condizioni di emissione sotto le soglie di legge |
| Registri attivi e passivi | Artt. 23 e 25 DPR 633/72 | Artt. 86 e 88 | Raccordo delle registrazioni e dei termini d’esercizio del diritto |
| Note di variazione | Art. 26 DPR 633/72 | Art. 92 | Note di credito per resi, sconti, rettifiche o procedure concorsuali |
| Conservazione digitale | Art. 39 DPR 633/72 | Art. 95 | Presidi di inalterabilità e opponibilità a terzi per registri e XML |
Operazioni con l’estero e triangolazioni: addio alla carta
Particolare rilevanza assumono le triangolazioni e le vendite internazionali:
- Triangolari comunitarie (vendite a catena): disciplinate dall’Art. 41 TU IVA (ruolo dell’operatore intermedio) con dicitura obbligatoria ex Art. 97, co. 2.
- Esportazioni extra-UE (Art. 45 TU IVA): tracciamento interamente digitale del codice MRN tramite il sistema doganale AES, con monitoraggio dei 90 giorni per l’uscita fisica dei beni dal territorio unionale.
4. Gestione del cambiamento: la clausola di salvaguardia
Molte aziende hanno espresso timori circa la validità dei contratti in essere o il rischio di scarti massivi da parte dell’Agenzia Entrate. A tutela della continuità operativa interviene l’Articolo 170, comma 3 del Testo Unico:
- Continuità giuridica: qualunque rinvio al D.P.R. 633/1972 contenuto in contratti pluriennali, appalti, patti commerciali o atti notarili stipulati prima del 1° gennaio 2027 si intende automaticamente riferito al corrispondente articolo del nuovo Testo Unico.
- Nessun blocco dello SDI: nei primi mesi del 2027, le fatture elettroniche che dovessero ancora riportare per errore le vecchie diciture del DPR 633/72 non saranno scartate dal Sistema di Interscambio e non saranno soggette a sanzioni formali.
Tuttavia, l’aggiornamento preventivo rimane indispensabile per evitare disallineamenti di contabilità interna ed errori.
La tolleranza prevista dal Sistema di Interscambio si rifletterà naturalmente anche sulle fatture ricevute e potrebbe in tal senso rappresentare una difficoltà nel dover gestire le stesse operazioni passive con due indicazioni diverse.
5. La Roadmap operativa: cosa fare entro il 31 dicembre 2026
Il nostro Studio consiglia di scandire i preparativi secondo questo calendario:
- Ottobre 2026 | Sistemi ERP e Dogane: verificare con la propria software house il rilascio degli aggiornamenti con le nuove tabelle di codifica IVA e testare il flusso AES per le esportazioni, se disponibile.
- Novembre 2026 | Contrattualistica e modulistica: allineare i contratti standard, le lettere d’intento, le dichiarazioni d’uso (edilizia/agricoltura) e i modelli grafici o campi informativi delle fatture elettroniche.
- Dicembre 2026 | Formazione e test di chiusura: eseguire sessioni di formazione con il personale amministrativo e simulare la gestione delle operazioni a cavallo d’anno per garantire una transizione serena al 1° gennaio 2027.
6. Domande e Risposte (FAQ)
Concludiamo questa sintesi con alcune FAQ riepilogative.
1. Il nuovo Testo Unico introduce nuove aliquote o requisiti di tassazione?
No. Il D.Lgs. n. 10/2026 ha una natura compilativa e di riordino. Le aliquote restano invariate (4%, 5%, 10% e 22% ordinaria, ora confluite nell’Art. 34), così come rimangono immutati i presupposti di imponibilità, esenzione e detrazione. Cambiano invece i riferimenti normativi e la loro collocazione sistematica.
2. Dobbiamo rifare tutti i contratti pluriennali e di locazione in essere che citano il DPR 633/72?
Non è necessario. In virtù della clausola di salvaguardia prevista dall’Art. 170, comma 3, tutti i richiami al DPR 633/1972 presenti nei documenti stipulati prima del 2027 sono legalmente convertiti nei corrispondenti articoli del nuovo Testo Unico. È comunque consigliabile aggiornare i modelli contrattuali per le nuove stipule.
3. Cosa accade se al 1° gennaio 2027 il gestionale emette una fattura XML con i vecchi articoli del DPR 633/72?
La fattura non verrà scartata dal Sistema di Interscambio (SDI) e manterrà piena validità fiscale. Non verranno irrogate sanzioni formali nel periodo di tolleranza, proprio grazie alle disposizioni transitorie del Testo Unico.
4. Come viene gestito il “punto fiscale” per le operazioni a cavallo tra il 2026 e il 2027?
L’effettuazione dell’operazione è regolata dal nuovo Art. 24, che unifica la disciplina delle cessioni interne e unionali. Se l’operazione si considera effettuata (consegna, pagamento o fatturazione anticipata) entro il 31 dicembre 2026, si applica la normativa previgente; per operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2027 troverà applicazione formale il nuovo Testo Unico.
5. Che novità ci sono per il Reverse Charge e lo Split Payment?
Entrambi gli istituti confluiscono organicamente nel nuovo articolato: il Reverse Charge (interno, esterno, per edilizia e logistica) viene accentrato nell’Articolo 64, mentre lo Split Payment è disciplinato dall’Articolo 65.
Siamo a disposizione delle aziende clienti per supportare le verifiche preliminari sui software gestionali e pianificare gli aggiornamenti procedurali necessari, per organizzare attività di formazione interna e per ogni altra necessità.