Il MIMIT (Decreto ministeriale 17 marzo 2026 – Camere di commercio. Incremento delle misure del diritto annuale) ha autorizzato l’incremento del 20% del diritto annuale per il triennio 2026-2028.
L’aumento è finalizzato a garantire il finanziamento di progetti strategici da parte di diverse Camere di Commercio. Sarà applicato dalle 61 Camere di Commercio che ne hanno fatto richiesta:
- Agrigento
- Alessandria-Asti
- Aosta
- Arezzo-Siena
- Bari
- Basilicata
- Bergamo
- Bologna
- Bolzano
- Brescia
- Brindisi-Taranto
- Cagliari-Oristano
- Caltanissetta
- Caserta
- Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia
- Chieti-Pescara
- Como-Lecco
- Cosenza
- Cremona-Mantova-Pavia
- Cuneo
- Emilia
- Ferrara e Ravenna
- Firenze
- Foggia
- Frosinone-Latina
- Genova
- Gran Sasso d’Italia
- Irpinia-Sannio
- Lecce
- Marche
- Maremma e Tirreno
- Messina
- Milano Monza Brianza Lodi
- Modena
- Molise
- Monte Rosa, Laghi, Alto Piemonte
- Nuoro
- Padova
- Palermo Enna
- Pistoia-Prato
- Pordenone-Udine
- Reggio Calabria
- Rieti-Viterbo
- Riviere di Liguria
- Roma
- Romagna
- Salerno
- Sassari
- Sicilia orientale
- Sondrio
- Torino
- Toscana Nord Ovest
- Trapani
- Trento
- Treviso-Belluno
- Umbria
- Varese
- Venezia Giulia
- Venezia Rovigo
- Verona
- Vicenza
Le imprese che avessero già versato il diritto annuale per l’anno 2026 senza la maggiorazione, dovranno effettuare il conguaglio (versando la differenza) entro il termine per l’invio della dichiarazione dei redditi 2025.
Molte della CCIAA interessate avevano già pubblicato la notizia dell’aumento, che restava però subordinato all’autorizzazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (autorizzazione ora ottenuta).