La Legge di Bilancio 2025 (n. 207/2024), entrata in vigore il 1° gennaio 2025, ha esteso l’obbligo di possedere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) agli amministratori di imprese costituite in forma societaria (sia di capitali che di persone) e di comunicare il suddetto indirizzo PEC nel Registro delle Imprese, affinché sia annotato quale domicilio digitale di questi soggetti. (leggi anche La comunicazione della PEC degli amministratori).
Spiace constatare che a pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno 2025 (non espressamente prevista dalla norma ma indicata dal Mimit) regni ancora l’incertezza: alcune Camere di Commercio, conformemente all’orientamento espresso da Unioncamere e CNN, accettano il fatto che il domicilio digitale (PEC) dell’amministratore, possa coincidere con il domicilio digitale (PEC) della società; altre richiedono invece che ciascun amministratore sia titolare di una PEC personale.
A prescindere dalla soluzione che si vorrà (e potrà) adottare, ci preme comunque ricordare ai soggetti non abituati a gestire un proprio domicilio digitale (PEC) i tratti salienti della Posta Elettronica Certificata (PEC) e del concetto di “domicilio digitale”. Clicca QUI per leggere l’articolo che abbiamo pubblicato in AteneoWeb.com “PEC amministratori: onori ed oneri”.