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Liquidazione automatizzata dell’IVA: procedure per dichiarazioni omesse

Con il provvedimento del 28 agosto 2026, n. 239129, l’Agenzia delle Entrate ha definito le disposizioni attuative per la liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale, introducendo procedure automatizzate basate sull’incrocio di banche dati. Tale intervento mira a efficientare l’attività di accertamento, valorizzando le informazioni già in possesso dell’Amministrazione finanziaria.

La procedura consente all’Agenzia di determinare l’IVA dovuta utilizzando le fatture elettroniche emesse e ricevute, i corrispettivi telematici, le comunicazioni periodiche (LIPE) e i versamenti già effettuati dal contribuente. È importante notare che, nel calcolo dell’imposta, non viene considerato l’eventuale credito d’imposta risultante dalla dichiarazione IVA dell’anno precedente, focalizzandosi esclusivamente sui flussi dell’anno oggetto di controllo.

Il contribuente riceverà una comunicazione via PEC contenente le risultanze del controllo. A seguito del ricevimento, è concesso un termine di 60 giorni per segnalare eventuali errori, fornire chiarimenti o procedere al pagamento delle somme dovute. Se il pagamento viene effettuato entro tale termine, la sanzione per l’omessa dichiarazione è ridotta a un terzo, senza possibilità di avvalersi della rateizzazione o della compensazione in F24. In caso di mancato adempimento entro i termini previsti, le somme verranno iscritte direttamente a ruolo a titolo definitivo. Questa modalità operativa non pregiudica, in ogni caso, la possibilità per l’Agenzia di attivare l’ordinaria attività di accertamento per ulteriori verifiche.



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