Professionalità, etica, passione

SOCIETÀ TRA PROFESSIONISTI A PIACENZA

Manovra 2027: il regime forfettario verso la soglia dei 100.000 euro, ma con obbligo IVA oltre gli 85.000

La Legge di Bilancio 2027 si appresta a introdurre una novità di rilievo per le partite IVA individuali, delineando un ampliamento del regime forfettario. Secondo le indicazioni contenute nel Disegno di Legge recentemente esaminato dal Governo, la soglia massima di ricavi e compensi per accedere e permanere nel regime agevolato è destinata a salire dagli attuali 85.000 euro a 100.000 euro.
Per rispettare i vincoli imposti dalle direttive europee, l’intervento legislativo si articolerà su un inedito “doppio binario” fiscale:
  • fino a 85.000 euro di compensi – verrebbe mantenuto l’assetto attuale. Il professionista o l’impresa beneficerebbe dell’imposta sostitutiva (al 15% ordinario o al 5% per le startup) mantenendo il totale esonero dall’applicazione dell’IVA in fattura e dai relativi adempimenti.
  • tra 85.001 e 100.000 euro di compensi – in questa fascia di ricavi, i contribuenti continuerebbero ad applicare la flat tax per quanto concerne le imposte sul reddito, ma rientrerebbero nel regime ordinario ai fini IVA. Ciò comporterebbe l’obbligo di addebitare l’imposta sulle fatture emesse, procedere alle liquidazioni periodiche e presentare la dichiarazione IVA annuale.
È doveroso precisare che, al momento, non vi è ancora alcuna certezza formale sulle nuove regole. Il testo della Manovra deve ancora affrontare l’intero iter parlamentare (conclusione prevista entro la fine dell’anno) e il meccanismo necessita del via libera definitivo da parte delle istituzioni di Bruxelles.
Ogni eventuale modifica legislativa, in ogni caso, entrerà in vigore esclusivamente a partire dal 1° gennaio 2027.
L’importanza della verifica dei limiti a fine 2026
Nonostante l’applicazione sia rinviata al nuovo anno, è di estrema importanza tenere in seria considerazione questi potenziali scenari in un’ottica di pianificazione fiscale e verifica dei limiti in chiusura del 2026.
Poiché la permanenza nel regime forfettario si basa sul principio di cassa, il volume degli incassi effettivamente percepiti entro il 31 dicembre 2026 rappresenterà il parametro fondamentale per determinare il proprio inquadramento nel 2027. Un’attenta gestione delle ultime fatturazioni dell’anno risulterà decisiva: il superamento della soglia degli 85.000 euro (ma non dei 100.000) incassati nel 2026, alla luce della nuova Manovra, non comporterebbe più l’uscita totale dal regime nel 2027, bensì una permanenza mista che richiederà un tempestivo adeguamento amministrativo per gestire la fatturazione elettronica con IVA.
Condividi la news:

Altre news