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SOCIETÀ TRA PROFESSIONISTI A PIACENZA

La liquidazione semplificata senza notaio

Si sta chiudendo l’era delle deroghe emergenziali per i bilanci societari. Sta infatti terminando il regime di “sterilizzazione” che ha permesso alle S.r.l. di congelare le perdite maturate negli esercizi 2020, 2021 e 2022, rinviandone il ripianamento.

Con l’avvicinarsi della prima scadenza chiave – la copertura delle perdite 2020 entro l’approvazione del bilancio 2025 – molte società si trovano ad affrontare la realtà. Le perdite maturate nel 2023 e 2024, inoltre, non godono già più di alcun “congelamento” e si sommano alle precedenti.
Per molte S.r.l. la cui situazione patrimoniale è ormai compromessa, la ricapitalizzazione risulta impraticabile. La conseguenza legale è l’automatico scioglimento della società per riduzione del capitale al di sotto del minimo legale (art. 2484 c.c.).

Per evitare i costi e i tempi di un atto notarile, torna d’attualità la procedura di liquidazione semplificata (prevista dall’art. 2487-bis c.c.). Questa via, ormai consolidata presso le Camere di Commercio, permette di avviare la liquidazione senza l’intervento del notaio.
Per gli amministratori è quindi urgente verificare due elementi: la situazione patrimoniale aggiornata (per evitare responsabilità personali) e il testo del proprio statuto, per poter gestire un’eventuale chiusura in modo ordinato e a costi contenuti.

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