Perché preferire il “Codice Destinatario” alla PEC e come gestirlo al meglio

La fattura elettronica deve contenere un indirizzo telematico di destinazione presso il quale il cliente/destinatario intende ricevere il documento elettronico. L’indirizzo può essere costituito, in alternativa, dal codice destinatario o da un indirizzo PEC.
Il “Codice Destinatario” è un codice di 7 cifre alfanumerico attribuito dall’Agenzia Entrate ai provider operanti sul mercato.

Se il cliente dovesse comunicare un indirizzo PEC (quale indirizzo telematico dove intende ricevere la fattura), il campo “Codice Destinatario” dovrà essere compilato con il valore “0000000” (sette zeri) e, nel campo “PEC destinatario”, andrà riportato l’indirizzo PEC comunicato dal cliente.

Se il cliente non comunicasse alcun indirizzo telematico (ovvero è un consumatore finale oppure un operatore in regime di vantaggio o forfettario), sarà sufficiente compilare solo il campo “Codice Destinatario” con il valore “0000000”.

In assenza di “Codice Destinatario” o di indirizzo PEC, il Sistema di Interscambio (SdI) non riuscirà a consegnare la fattura elettronica al cliente, ma non andrà persa: sarà a disposizione del cliente destinatario in un’apposita area di consultazione riservata del sito dell’Agenzia Entrate (con conseguente disagio per il recupero e la gestione del file).

La gestione della fatturazione elettronica tramite PEC, soprattutto per quanto riguarda la ricezione, è sconsigliata per le difficoltà di integrazione con i sistemi contabili, per l’elevato volume di fatture da gestire e per l’alto rischio di perdita dati.
Per contro, i vantaggi della gestione e della ricezione delle fatture elettroniche tramite il codice destinatario sono:

  • automatizzazione;
  • monitoraggio continuo non necessario (poiché automatizzato);
  • nessun rischio di perdita dati;
  • tempi di gestione bassi;
  • conservazione digitale automatica.

Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018 ha inoltre previsto che i soggetti passivi (anche tramite intermediari) possono comunicare all’Agenzia Entrate, mediante apposito servizio di registrazione, l’indirizzo telematico presso il quale intendono ricevere i documenti elettronici, sia esso un “codice destinatario” o in alternativa un indirizzo PEC.

E’ la soluzione che consigliamo perché in caso di registrazione, le fatture elettroniche saranno sempre recapitate al suddetto indirizzo telematico, senza necessità di dover comunicare sempre e a tutti i fornitori l’indirizzo aggiornato.

 

Infine, sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dopo aver registrato il proprio indirizzo telematico, sarà possibile generare il QR-code che consente a chi deve emettere una fattura elettronica di acquisire con una semplice scansione tutti i “Dati Cliente” (compreso l’indirizzo telematico di destinazione).

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