Fattura elettronica ed imposta di bollo

Nell’emissione delle fatture occorre prestare attenzione alla disciplina relativa all’imposta di bollo. Vi è l’obbligo di apporre una marca da bollo dell’importo di 2 € su fatture ed altri documenti riguardanti il pagamento di corrispettivi se non assoggettate ad IVA, con esclusione dei documenti di importo inferiore a 77,47 €.
È possibile così riassumere le fattispecie che comportano l’obbligo

Tipologia di operazione Bollo
Operazione fuori campo IVA SI
Operazione assoggettata ad IVA NO
Operazione esente SI
Operazione in Reverse Charge NO
Operazioni escluse SI
Operazioni con IVA assolta con regimi particolari NO
Cessioni comunitarie di merci NO
Esportazioni e operazioni assimilate NO
Cessioni verso esportatori abituali  SI
Fatture emesse da contribuenti minimi/forfettari  SI
Servizi internazionali di trasporto di merci in export NO
Servizi internazionali di trasporto di persone/beni in transito  SI

L’imposta di bollo deve essere assolta anche sulle fatture elettroniche “smaterializzate” del documento cartaceo, secondo le disposizioni di cui all’art. 6 del DM 17 giugno 2014.
L’assolvimento dell’obbligo avviene esclusivamente con il versamento telematico, infatti, non potendo ovviamente apporre la marca da bollo sul documento, l’imposta deve essere versata in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio tramite modello F24, con codice tributo 2501 – anno di imposta (Se per la compilazione e l’emissione della fattura si utilizza il portale web dell’Agenzia delle entrate vi è la possibilità di indicare l’inserimento della marca da bollo, ma l’importo di 2 € non verrà computato nel totale documento.).
Sulla fattura elettronica occorrerà apporre la dicitura “Bollo assolto ai sensi dell’art. 6 del D.M. 17 giugno 2014”.

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